Marsili

Il vulcano Marsili rappresenta il centro di espansione attivo del bacino di retro-arco Marsili. Si tratta di un monte sottomarino allungato con orientamento NNE–SSW, sorto negli ultimi 0,7 milioni di anni. L’edificio vulcanico si estende per circa 70 km in lunghezza, con una larghezza media di circa 20 km. Il vulcano si innalza per circa 3.500 metri dal fondo del bacino, raggiungendo una profondità minima pari a 489 m sotto il livello del mare. La sommità è caratterizzata da una stretta zona lineare (ca. 1 km di larghezza) a pendenza ridotta, approssimativamente delimitata dall’isobata dei 1000 m, che definisce la zona di rift assiale. Tale struttura si estende per circa 20 km lungo l’asse centrale dell’edificio. La zona di rift costituisce il principale locus di rilascio delle tensioni tettoniche, riflettendo l’orientamento preferenziale per la messa in posto dei dicchi vulcanici.

All’estremità settentrionale del rift sommitale, un cono centrale prominente di forma circolare, sormontato da due crateri vulcanici distinti, definisce il punto topografico più elevato dell’edificio. I fianchi inferiori del vulcano, in particolare nei settori nord-occidentale e sud-orientale, sono caratterizzati dallo sviluppo di numerosi edifici sottomarini satelliti. Evidenti scarpate da faglia normale presenti nelle regioni del bacino adiacenti, sia a est che a ovest dell’edificio del Marsili, sono indicative di una deformazione tettonica associata al processo di estensione di retro-arco.

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